Dall’alta Mogiana, un caffè che racchiude corposità e dolcezza eccezionali. L’aromaticità della frutta e del caramello, al retrogusto di cacao. Una tazzina di caffè corposa e pulita.
Monorigine
La migliore esperienza di caffè inizia qui
Miscela
Miscela di alta gamma composta da caffè arabica selezionati in eccezioni di origine cubana e una piccola percentuale di robusta indiana.
Tostatura lenta e separata artigianale per ogni singola origine così da valorizzare al massimo le caratteristiche dei vari caffè. La presenza di caffè cubano segnala una rarità in tutto il mercato interno della miscellanea per espresso causata principalmente dalle cicatrici di reperibilità della materia prima. Introdotto nel 18° secolo dai coloni spagnoli il caffè divenne il perno dell’economia cubana.
Nell’era pre – comunista Cuba era uno dei maggiori produttori di caffè, ma oggi l’importazione è notevolmente diminuita ed il consumo è prevalentemente interno. La posizione geografica, le condizioni climatiche e la presenza di alta montagna fanno di Cuba il luogo ideale per la coltivazione di caffè.
La principale varietà coltivata è Tipica e la maggioranza del raccolto proviene dalla Sierra Maestra; il Serrano Lavado cresce a 1000 m sopra il livello del mare in terreno ricco di rame e manganese. La raccolta delle ciliegie mature avviene solitamente nel mese di ottobre. Dopo la raccolta i semi vengono lavati completamente e lasciati a seccare naturalmente in posizione sur un patio.
Una volta selezionato e tostato in tazza sprigiona una grande corposità sconosciuta agli altri arabica; al gusto la percezione di fava di cacao è notevole così come è percepibile una nota di tabacco all’olfatto.
La presenza di robusta indiana dona una leggera nota speziata mentre le altre arabiche completano la miscela donando una grande pulizia in tazza.
Ogni caffè ha un gusto unico, che deriva dalle sue tre proprietà fondamentali: amarezza, acidità e corpo. L’equilibrio tra queste proprietà permette di distinguere il gusto di un chicco da un altro. Per scoprire se questo è il caffè giusto per te, qui di seguito trovi tutte le sue caratteristiche.
Dove inizia il viaggio del caffè
PAESE
Cuba, colombia, etiopia, papua new guinea, Honduras, India
Tutto inizia dalla pianta
TIPOLOGIA
Blend
BOTANICA
85% ARABICA Cuba serrano, colombia huila supremo, etiopia sidamo, papua new guinea caracolito, Honduras Finca Santa Teresa Premium 15% ROBUSTA India kaapi royal
VARIETÀ
serrano, huila supremo, sidamo, caracolito, Finca Santa Teresa Premium, kaapi royal
Il processo di realizzazione del caffè
PROCESSO
Lavato
Bontadi: dal 1790, una storia che continua... Si trova a Rovereto, in Trentino, la Torrefazione Caffetteria Bontadi, la cui prima iscrizione certificata alla Camera di Commercio di Trento (allora impero austro-ungarico) risale al 1790. Per mancanza di eredi, nel 2004, la storica torrefazione viene ceduta dall’ultimo esponente della Famiglia Bontadi - Remo - a Stefano Andreis, 56enne imprenditore di Rovereto. Il segreto del successo è stato quello di continuare la tradizione della famiglia Bontadi, arricchendola, dividendo in quattro settori l’attività: torrefazione, caffetteria-degustazione, museo, accademia. Ma la filosofia aziendale riposa innanzitutto sul rispetto per tutti coloro che lavorano: a partire dalla coltivazione, raccolta, torrefazione e poi in coloro che trasformano la materia prima lavorata nella tazzina di caffè. Da una piccola bottega artigiana, Andreis ha trasformato la Torrefazione Bontadi in una industria di alta gamma: da tre miscele si è passati a torrefare 20 tipi di caffè, preferendo diventare produttori di nicchia piuttosto che fare la guerra commerciale ai grandi marchi nei supermercati. La svolta con l’acquisto di moderne attrezzature per automatizzare la produzione garantendo in tutti i passaggi produttivi della filiera igiene, salubrità, financo immettendo nell’atmosfera aria pulita al termine della torrefazione, arrivando a produrre in casa anche le cialde per le macchinette espresso. Ogni fase del processo di lavorazione è registrata ed immessa in un database, dove vengono immagazzinati tutti i dati delle varie tostature del caffè con temperature e tempistiche. Oggi il caffè Bontadi viene esportato in tutta Europa, ma anche in Sud America, Canada, Cina, Mosca e San Pietroburgo. Rivoluzione organizzativa che ha portato, nel giro di pochi anni, a torrefare 150 tonnellate all’anno di caffè crudo arrivando al raddoppio del fatturato. Questo atelier di produzione di caffè d’élite si trova nel cuore del centro storico di Rovereto, dove trova spazio anche un’elegante caffetteria, dove si può acquistare e degustare il caffè in piedi o in una elegante sala situata al primo piano o in un giardino all’esterno nella pedonalizzata piazza delle Oche. Nello stesso compendio del contiguo vicolo del Messaggero, oltre alla torrefazione, allestiti il Museo del Caffè COBO (Collezione Bontadi) e l’Accademia del Caffè. Sfruttando le collezioni di preziose tazzine e di tutte le attrezzature per la tostatura, macinatura e macchine per l’erogazione del caffè conservate dalla Famiglia Bontadi dal 1790 ad oggi, è stata realizzata una istituzione che racconta l’evoluzione della storia del caffè degli ultimi tre secoli. Ma l’ambizione di Stefano Andreis è di farlo diventare punto di incontro e di aggregazione fra turismo, cultura e promozione della città. Tra le varie curiosità, vi sono rappresentante, tra le altre, le tre tappe fondamentali: la nascita della prima macchina da caffè nel 1885; la prima erogatrice di espresso italiano, fatto con la crema, nel 1948; l’istituzione dello scambiatore di calore con il sistema di estrazione idraulica del caffè, nel 1961.
Dall’alta Mogiana, un caffè che racchiude corposità e dolcezza eccezionali. L’aromaticità della frutta e del caramello, al retrogusto di cacao. Una tazzina di caffè corposa e pulita.
Monorigine
L’Etiopia è il paese di origine del caffè e, dunque, l’unico al mondo in cui si trovano piante allo stato selvatico. La foresta di Harenna, una delle più grandi dell’Etiopia, si trova tra le montagne del magnifico Parco nazionale del Bale, 350 chilometri a sud della capitale Addis Abeba.
Qui, intorno ai 1800 metri di altitudine, cresce spontaneamente all’ombra di alberi ad alto fusto, un caffè arabica con straordinarie potenzialità qualitative ancora poco conosciute e valorizzate. I contadini di questa zona vivono grazie alla vendita del caffè, che costituisce la principale fonte di reddito.
La raccolta è manuale. Non sono previste né la spolatura né la lavatura dei chicchi, fasi cruciali per i caffè dei Presidi latino-americani. Si tratta infatti di un caffè “naturale” che, dopo la raccolta, prevede esclusivamente l’essiccazione al sole delle ciliegie su reti sospese (lettini). Il caffè è ricavato da piante di Coffea Arabica della varietà Typica.
La tostatura medio/chiara conferisce al caffè una buona acidità e un corpo deciso, con poca amarezza. Caffè con alta intensità aromatica, sentori di fiori e agrumi. Acidità buona, retrogusto di vaniglia. Lascia il palato con una sensazione di morbidezza.
Certificazioni: Presidio internazionale Slow Food
Parametro consigliato per la macchina da caffè espresso: macinatura media.
Monorigine
Miscela di alta gamma composta da caffè arabica selezionati in prevalenza dalle piantagioni Sigri in Papua Nuova Guinea e una piccola percentuale di robusta indiana.
Tostatura lenta e artigianale separata per ogni singola origine così da valorizzare al massimo le caratteristiche dei vari caffè. La produzione di caffè Sigri nella regione montuosa dell’isola fu avviata nel 1950.
La Valle Waghi, dove è collocata la piantagione di questo caffè si trova a circa 1600 metri sul livello del mare e gode di un clima freddo e di una abbondante stagione delle piogge che creano un clima ideale per la crescita delle qualità Typica e Arusha.
L’estensione di questo terreno di circa 1200 ettari ha guadagnato nel tempo la reputazione di produrre la migliore qualità del paese. La piantagione Sigri vede impegnate circa 6000 persone garantendo agli agricoltori cure mediche gratuite, le spese scolastiche pagate e possiede una scuola elementare per i figli dei lavoratori.
Un grande sforzo avviene anche per proteggere l’ambiente grazie all’impiego di una politica di sostenibilità agricola a lungo termine preservando le varietà di alberi che creano ombra alle piantagioni e che sono casa di numerose specie di uccelli tra cui la “paradisea di Raggi” simbolo della piantagione e raffigurato sui sacchi di caffè Sigri. Il più importante periodo di raccolta va da Aprile a Settembre.
Il controllo di qualità inizia nei campi, le bacche di caffè mature sono raccolte accuratamente a mano e vengono controllate per accertarsi dell’ uniformità; infatti devono essere rosse, tutte raccolte prima dello spolpamento nello stesso giorno della raccolta e infine lavorate con il tradizionale metodo lavato. Il caffè viene fermentato per tre giorni e tolto dal lavaggio ogni 24 ore.
Il procedimento Sigri prevede una totale immersione in acqua per un altro giorno, grazie al quale si ottiene una qualità superiore di caffè; una lenta asciugatura al sole ne accresce la qualità.
In tazza il corpo medio e la fine acidità, caratteristiche di questo straordinario caffè, sposano le qualità presenti nelle altre arabiche selezionate, bilanciando il gusto e donando alla miscela un corpo pieno e intenso con un retrogusto dolce e piacevole.
Miscela
Testo vario
Unisciti a noi
Informative
Supporto