Specialty coffee proveniente dall’Etiopia, in tazza emergono note di bergamotto e gelsomino amarezza inesistente acidità alta ma piacevole non aggressiva.
Certificazioni: Specialty coffee
Monorigine
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Monorigine
Miscela 60% arabica 40%robusta.
Forte e cremoso dove la caffeina è intensa data dall’alta parte di robusta presente in questa miscela per una carica ad inizio giornata.
Parametro consigliato per la macchina da caffè espresso: macinatura: fine.
Ogni caffè ha un gusto unico, che deriva dalle sue tre proprietà fondamentali: amarezza, acidità e corpo. L’equilibrio tra queste proprietà permette di distinguere il gusto di un chicco da un altro. Per scoprire se questo è il caffè giusto per te, qui di seguito trovi tutte le sue caratteristiche.
Laboratorio di torrefazione artigianale che seleziona e produce miscele monorigine e specialty. Dotato di una particolare attenzione nella sperimentazione e ricerca di nuovi produttori e nuove tecniche di lavorazione, per offrire la giusta tostatura a seconda del metodo di estrazione.
Specialty coffee proveniente dall’Etiopia, in tazza emergono note di bergamotto e gelsomino amarezza inesistente acidità alta ma piacevole non aggressiva.
Certificazioni: Specialty coffee
Monorigine
Miscela Bar: Composta da Arabica centroamericani e Robusta africani e indiani, dal sapore deciso, la Miscela Bar è per palati forti. Un espresso all’italiana senza se e senza ma.
Gusto:
Crema fine e compatta, un espresso dalla tempra vigorosa decorata da sottile acidità. Reminiscenze di albicocca secca si fondono con il gusto di malto e biscotto al cacao.
Abbinamenti:
Accompagniamo a questo espresso mini porzioni di dolce Monte Bianco preparato con castagne, cioccolato fondente e panna fresca oppure con piccole madeleines burrose o crostatine di pasta frolla con visciole.
Miscela
L’Etiopia è il paese a cui con molta probabilità dobbiamo la diffusione delle prime piante di caffè Arabica in tutto il mondo. Una delle leggende più popolari sull’origine del caffè narra infatti la storia di una pastore etiope chiamato Kaldi, il quale portando al pascolo le sue capre, si rese conto che queste, dopo aver masticato alcune bacche rosse, si rinvigorivano improvvisamente. Le provò su di sé e, trovandole molto stimolanti, riferì questa scoperta ai monaci della zona, i quali, dopo un’iniziale resistenza, ne ricavarono un infuso capace di tenerli svegli durante le lunghe notti di preghiera.
Grazie a condizioni climatiche molto favorevoli, la coltivazione di caffè si sviluppò rapidamente tra gli altopiani del paese e il suo commercio, seguendo le rotte del mercato di spezie, dal Corno d’Africa attraversò la penisola dell’Arabia fino a raggiungere, attraverso l’importante centro di Costantinopoli, i paesi europei.
Oggi l’Etiopia è il primo produttore africano e il quinto a livello mondiale. La produzione si concentra per lo più nelle mani di piccoli coltivatori in appezzamenti di terra di dimensioni inferiori all’ettaro. Una volta raccolto il caffè viene trasferito nel centro di Addis Abeba e da qui smistato al porto di Djibuti da dove parte per raggiungere le diverse destinazioni.
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