Miscela Arabica Specialty in grani accuratamente selezionata e tostata da Mrs. Bloom per celebrare il lavoro delle Donne nel mondo del caffè!
Monorigine
La migliore esperienza di caffè inizia qui
Monorigine
Monorigine dalla regione del “Maragogype”, ottenuto con un metodo lavato.
Gusto Fruttato con note di Caramello, Nocciole e Cioccolato.
Indicato per l’estrazione in Espresso ed estrazioni a filtro.
CERTIFICAZIONI: Organico
Ogni caffè ha un gusto unico, che deriva dalle sue tre proprietà fondamentali: amarezza, acidità e corpo. L’equilibrio tra queste proprietà permette di distinguere il gusto di un chicco da un altro. Per scoprire se questo è il caffè giusto per te, qui di seguito trovi tutte le sue caratteristiche.
Azienda innovativa iscritta nella sezione speciale della camera di commercio, attiva nella ricerca e sviluppo e deposito brevetti nel settore del caffè. Torrefazione di alta qualità e approccio innovativo alla materia prima caffè, ampliandone gli ambiti di studio e proposta nei piatti. Interessanti scoperte sensoriali con effetti benefici per la salute.
Miscela Arabica Specialty in grani accuratamente selezionata e tostata da Mrs. Bloom per celebrare il lavoro delle Donne nel mondo del caffè!
Monorigine
Tutta la tradizione italiana è racchiusa nella Miscela Rossa, composta da pregiati Arabica Centro Americani accompagnati da una nutrita percentuale di Robusta lavati selezionati, tra cui l’Indiano Kaapi Royale, ben dotati di caffeina e corposità. L’espresso si presenta ricco di persistente crema color nocciola, corposo, vellutato e dolce. La succulenta rotondità evidenzia sapori di pan tostato e confettura, con un retrogusto garbatamente speziato.
Abbinamenti:
Sposa bene dolci esuberanti e ricchi come tartellette con mousse di cioccolato o frittelle all’anice con salsa al cacao, crostata alla ricotta e marmellata di visciole.
Miscela
L’Etiopia è il paese a cui con molta probabilità dobbiamo la diffusione delle prime piante di caffè Arabica in tutto il mondo. Una delle leggende più popolari sull’origine del caffè narra infatti la storia di una pastore etiope chiamato Kaldi, il quale portando al pascolo le sue capre, si rese conto che queste, dopo aver masticato alcune bacche rosse, si rinvigorivano improvvisamente. Le provò su di sé e, trovandole molto stimolanti, riferì questa scoperta ai monaci della zona, i quali, dopo un’iniziale resistenza, ne ricavarono un infuso capace di tenerli svegli durante le lunghe notti di preghiera.
Grazie a condizioni climatiche molto favorevoli, la coltivazione di caffè si sviluppò rapidamente tra gli altopiani del paese e il suo commercio, seguendo le rotte del mercato di spezie, dal Corno d’Africa attraversò la penisola dell’Arabia fino a raggiungere, attraverso l’importante centro di Costantinopoli, i paesi europei.
Oggi l’Etiopia è il primo produttore africano e il quinto a livello mondiale. La produzione si concentra per lo più nelle mani di piccoli coltivatori in appezzamenti di terra di dimensioni inferiori all’ettaro. Una volta raccolto il caffè viene trasferito nel centro di Addis Abeba e da qui smistato al porto di Djibuti da dove parte per raggiungere le diverse destinazioni.
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